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La tradizione riformista socialista nel Pd
Scritto da b.c.   
domenica 24 gennaio 2010

Sample Image Un'occasione simbolica, il decennale della morte di Bettino Craxi per rilanciare il tema dei valori del socialismo riformista nel Pd. Il 19 Gennaio ho inviato tramite facebook al segretario del Pd lodigiano Mauro Soldati la seguente lettera aperta.

 Caro Mauro,

ricorre oggi il decimo anniversario della morte di Bettino Craxi.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella lettera inviata ieri alla moglie ed alla famiglia, ha tracciato un ritratto della sua vita di dirigente politico e di rappresentante delle nostre istituzioni nel corso degli anni ottanta.





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A proposito di organizzazione del Pd!
Scritto da Mario Rodriguez   
domenica 17 gennaio 2010

Sample Image Quando sento parlare di riunioni sullo “stato del partito” e di una campagna per aprire 500 circoli sui luoghi di lavoro e di studio provo la stessa sensazione di Livia Turco: mi ricorda un tempo lontano, almeno trent’anni fa, ma diversamente dalla Turco, non mi dà nessuna gioia. Anzi, mi preoccupo.





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L'alternativa lombarda
Scritto da Filippo Penati   
domenica 24 gennaio 2010

Sample ImageNon è tempo di protesta ma di proposta. Il nostro obiettivo è costruire un'alternativa lombarda, un progetto di governo concreto, riformista e innovativo.
Lanciamo una sfida a Formigoni su quello che per 15 anni è stato considerato il suo punto di forza, il buon governo.





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La geopolitica delle emozioni!
Scritto da b.c.   
domenica 17 gennaio 2010

Sample Image Dopo l’11 settembre il mondo è diviso da fratture ancora più profonde. Oggi, spiega Moïsi, la situazione geopolitica è segnata da uno “scontro delle emozioni”: a plasmare il mondo contemporaneo sono la paura, l’umiliazione e la speranza, incarnati, nell’ordine, da Stati Uniti ed Europa, mondo mussulmano e Asia. Geopolitica delle emozioni esplora questi tre diversi atteggiamenti e il loro impatto sui conflitti politici, sociali e culturali che stanno insanguinando il mondo. E pone una serie di domande fondamentali per capire il futuro: l’Occidente riuscirà a superare le proprie paure senza rifugiarsi nel protezionismo e nel militarismo? La variegata galassia musulmana riuscirà a liberarsi del suo retaggio di umiliazioni? India e Cina potranno sostenere il loro sviluppo e mantenere viva la speranza? E quale può essere l’impatto della crisi economica mondiale?
L’Occidente – gli Stati Uniti e l’Europa – è dominato dalla cultura della paura.
I paesi arabi e il mondo musulmano sono chiusi dalla cultura dell'umiliazione.
La Cina, l’India e gli altri paesi emergenti sono animati dalla cultura della speranza.
L’Occidente riuscirà a superare le proprie paure senza rifugiarsi nel protezionismo e nel militarismo?
La variegata galassia musulmana riuscirà a liberarsi del suo retaggio di umiliazioni? India e Cina potranno sostenere il loro sviluppo e mantenere viva la speranza? E quale sarà l’impatto della crisi economica mondiale?

L'autore:Dominique Moïsi (1946) ha fondato a Parigi l’Institut français des relations internationales (IFRI), uno dei più importati centri di ricerca europei sulle questioni internazionali, di cui è attualmente consigliere speciale. Insegna all’Institut d’études politiques di Parigi, al Weatherhead Center on Transatlantic Relations di Harvard e al Collegio d’Europa di Natolin, in Polonia. Editorialista del «Financial Times», collabora tra l’altro con «Foreign Affairs» e «Die Welt».

libro :Geopolitica delle emozioni casa editrice Garzanti





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Il tratto distintivo del Pd: partecipazione
Scritto da b.c.   
sabato 09 gennaio 2010

Sample Image La  partecipazione alle decisioni ed alle scelte è il tratto che distingue un partito popolare, come vuole essere il Partito Democratico, da altri in cui tutto si decide nelle cene del lunedì sera.
La partecipazione è il nostro tratto distintivo, in una società nella quale emergono  ogni giorno insofferenze verso i luoghi e i riti della democrazia, visti come  intralci  dal grande "manovratore".
In questo contesto  lo strumento delle primarie  rappresenta quello più appropriato se vogliamo marcare con forza questa nostra  identità fondata sulla partecipazione.
Personalmente sono favorevole a questo tipo di consultazione per le cariche elettive, mentre rimango convinto che spetti agli iscritti la scelta dei propri gruppi dirigenti.
Ho raccolto, in questi giorni giorni, qualche obiezione alla mia proposta di indire questo tipo di consultazione per la scelta del candidato  al consiglio regionale nella circoscizione della Provincia di Lodi.





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