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Editoriale: Rinnovarsi o perire! |
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Scritto da Beppe Cremonesi
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domenica 18 aprile 2010 |
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Questo è il destino del Pd nella nostra regione, nella quale da oltre un ventennio le forze di centro sinistra non riescono a trovare il bandolo della matassa, non riescono ad entrare in sintonia con le profonde trasformazioni avvenute dagli anni novanta ad oggi. Man mano il consenso elettorale è scemato, solo poche realtà, fra cui la città di Lodi, sono governate da questo schieramento. Da troppo tempo ora mai si gioca in una metà campo sola, la vera competizione avviene nel centro destra fra il Pdl e la Lega, noi assistiamo inermi e senza colpo ferire. Non siamo più in sintonia con la classe lavoratrice, non riusciamo a parlare al popolo dei precari e delle partite Iva, da un decennio ripetiamo tutto ciò, ma non siamo in grado di rovesciare la tendenza. |
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Affluenze 2010: quanto pesano le province? |
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Scritto da b.c.
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domenica 25 aprile 2010 |
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L'affluenza è stata bassa: quanto allora hanno pesato le varie province su questo dato?
l'analisi del sito Termometro politico
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L' eresia riformista di Bruno Pellegrino |
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Scritto da b.c.
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domenica 18 aprile 2010 |
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" L'eresia riformista! è un racconto di storie, uomini, idee, intuizioni e cadute, anticipazioni e ritardi del corso socialista inaugurato dalla segreteria di Craxi. Un contributo alla ricostruzione della geografia umana e culturale di più generazioni d'intellettuali e politici. Una testimonianza dall'interno del processo di modernizzazione del più antico partito italiano. In Italia, il riformismo per oltre un secolo ha avuto vita difficile. Ha dovuto cedere il passo, di volta in volta, al massimalismo, al comunismo, al fascismo e poi ancora al comunismo. Posto a confronto con le certezze dottrinarie delle chiese dominanti, soprattutto quella comunista, il riformismo italiano è rimasto permanentemente in minoranza. La bandiera riformista, calpestata per quasi un secolo, è divenuta il vessillo, lo slogan dei revenant. Per la sinistra italiana di oggi il socialismo democratico rimane ancora un tabù da rimuovere, una ferita aperta e mai rimarginata, una ragione del suo smarrimento politico e delle sue permanenti difficoltà. |
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La stagnazione culturale dem |
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Scritto da Mario Rodriguez
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domenica 18 aprile 2010 |
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Dalle riflessioni che si sviluppano attorno al futuro del Pd emerge un paradosso. Da un lato tutto sembra convergere a dare importanza, più che nel recente passato, alla necessità di ridefinire la propria cultura politica, i contenuti, le scelte di indirizzo se non già di programma. La priorità delle alleanze pare in disgrazia rispetto a quella delle scelte di indirizzo. Ma è un pendolo. A mia memoria questo dilemma caratterizza il dibattito strategico e congressuale di tutti gli schieramenti che ambiscono a governare ma non viene sciolto perché non c’è sufficiente chiarezza e condivisione di altre questioni nodali, prima tra tutte “perché la gente vota come vota”. Sembrerà banale ma non avendo chiaro “perché si vota quello che si vota” non si riesce a mettere in campo una proposta convincente. |
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Scritto da b.c.
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domenica 11 aprile 2010 |
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Pubblico una eleborazione dei dati delle regionali 2010 confrontati con quelli delle europee 2009 nel lodigiano.
Tabella generale : i dati comune per comune Confronto: comune per comune i due schieramenti in campo Zone : un'analisi per macro aree del lodigiano, le medesime utilizzate nella ricerca condotta nei mesi scorsi Segue nell'editoriale il mio commento a questi dati.
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