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20 -September -2017 - 23:50
Democrazia digitale e partecipazione: se non ora quando!
Scritto da B.C.   
Mercoledì 01 Gennaio 2014 09:13

Da anni parliamo di democrazia partecipativa, la rete viene individuata   come uno degli strumento di confronto di idee, di programmi fra cittadini e i loro rappresentanti nelle istituzioni. Per ora, anche, nei nostri piccoli luoghi di provincia di passi ne abbiamo compiuti davvero pochi. Nel contempo la fiducia nei partiti e nelle istituzioni ogni giorno segna livelli negativi mai raggiunti nel corso della storia repubblicana. E' tempo di aprire una fase nuova, ogni luogo reale o virtuale deve divenire l'occasione per un confronto sereno fra cittadini e chi amministra la "cosa" pubblica. Un amministratore pubblico non può, per mesi, far finta di nulla quando gli vengono sottoposti dei problemi, viene meno al suo mandato, contribuisce con questo suo comportamento alla perdita di fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella politica.Il consenso si conquista e si mantiene ogni giorno, chi oggi amministra qualsiasi istituzione  deve comprendere che la rete è uno dei canali fondamentali con cui interagire con la cittadinanza. Perchè non sottoporre le scelte fondamenti al parere, non vincolante  che compete alle sole assemblee elettive, alla cittadinanza utilizzando la rete? Perchè non calenderizzare dei momenti periodici di confronto sui social ? Il nuovo anno deve portare a una svolta nel rapporto fra la classe politica e i cittadini, altrimenti,tutte le ricerche indicano questo dato,  gli italiani sempre più penseranno che puo' esistere la democrazia senza i partiti. La partecipazione non è uno slogan da utilizzare unicamente in ogni campagna elettorale, la verifica del consenso avviene ogni giorno. Sui temi della democrazia digitale segnalo questo articolo di Wired

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Gennaio 2014 09:50