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Scritto da B.C
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domenica 17 febbraio 2008 |
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Onda libera è l'undicesimo lavoro dei Modena City Ramblers che, dopo aver prodotto gli album Dopo il lungo inverno (2006) e Bella Ciao - Italian Combat Folk For The Masses (2008), ritornano con nuove dodici canzoni che si avvalgono dei tradizionali ritmi folk, reggae e tzigani, toccanti ballate dall'eco irlandese che scaldano il cuore, melodie suggestive e liriche ricercate che lasciano il segno e che spingono a riflettere su due tematiche molto care all'ensemble emiliano: libertà e legalità. Inoltre, in questo album, è particolarmente evidente il legame con la tradizione italiana e con le sonorità di tarantella e tammurriata.
Delle dodici canzoni, scritte, arrangiate e prodotte dalla band e registrate presso lo studio Esagono di Rubiera (RE), colpisce soprattutto Onda libera, canzone di esordio del nuovo album, per la carica con cui la band esprime il concetto di libertà; Libera terra, dedicata all'esperienza di "libertà nella legalità" dell'associazione Libera fondata da don Luigi Ciotti; la dolce ballata Il mulino e il tuo giardino; Figli del vento, dedicata al popolo Rom; la graffiante Dicorsa, omaggio ai tanti che fuggono dalla guerra.
Ancora una volta i Modena City Ramblers colgono il fulcro principale della condizione dell'uomo, la libertà, e attraverso la musica, linguaggio e bandiera universale, annunciano un desiderio di cambiamento e di speranza: "Perché come la musica, anche la libertà è patrimonio di tutti. È canzone da cantare insieme, note che scaturiscono dal ritmo della vita." (Don Luigi Ciotti)
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