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Una voce poco fa. Politica, comunicazione e media nella vicenda del Psi dal '76 al '94
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di Stefano Rolando
Marsilio, 2009

Presentazione

Prima analisi di un fenomeno di anticipazione e innovazione nella cultura politica italiana. Le linee della comunicazione (interna, diretta ai cittadini e nel complesso rapporto con i media) del Partito Socialista Italiano nel corso della leadership di Bettino Craxi, dal 1976 all’epilogo e allo scioglimento del partito nel 1994. Venti anni di evoluzione del rapporto tra contenuti e strategie della politica e i profili di rappresentazione interna ed esterna, che danno vita ad una esperienza serrata, appassionata, alla fine drammatica. Vari duelli al centro di una comunicazione politica orientata a combattere il blocco della democrazia italiana e a favorire la modernizzazione del paese. Quello a sinistra tra riformismo da una parte e comunismo, massimalismo e radicalismo dall’altra. Quello con la Democrazia Cristiana per affermare il principio dell’alternativa politica. Quello con poteri e soggetti di veto che hanno frenato la crescita del paese. Quello per lo schieramento europeista e atlantico dell’Italia nela linea di indipendenza e identità nazionale. Dalla formazione di un nuovo gruppo dirigente alla sua dispersione, in una crisi interna e del paese in cui il sistema dell’informazione, in un critico rapporto con questa storia politica, ha avuto un significativo ruolo. Intervengono nella discussione a margine dei capitoli: M. Abis, M. Achilli, G. Acquaviva, A. Abruzzese, G. Amato, E. Cheli, S. Colarizi, F. Cossiga, L. Covatta, O. Del Turco, G. De Michelis, G. De Rita, U. Finetti, R. Formica, F. Gerardi, A. Ghirelli, U. Intini, G. La Ganga, L. Lagorio, L. Locatelli, A. M. Mammoliti, E. Manca, E. Marinucci, G. Martinotti, A. Molaioli, L. Musella, G. Pasquino, B. Pellegrino, L. Pellicani, G. Pieraccini, M. Pini, C. Ripa di Meana, C. Signorile, V. Spini, G. Tamburrano, M. Teodori, C. Tognoli, V. Zanone. In appendice note di A. Spiri, A. Molaioli, G. Brunazzi, E. Manca, F. Cicchitto, M. Seppia, F. Tempestini.

Stefano Rolando è professore universitario (Scienze della comunicazione, IULM Milano) e segretario generale di Fondazione IULM (ricerca e formazione). Membro del Consiglio superiore delle Comunicazioni e dei comitati scientifici Unesco-Bresce, Fondazione Nenni, Fondazione Craxi, presiede la Fondazione Nitti e fa parte del comitato di redazione di «Mondoperaio» nuova serie. È stato direttore generale alla Presidenza del Consiglio con dieci governi (1985-1995), dirigente Rai e Olivetti, direttore generale Istituto Luce e Regione Lombardia. Tra gli scritti recenti, Quarantotto - Argomenti per un bilancio generazionale (Bompiani 2008).


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