you are here:

24 -September -2018 - 04:15
Uno sguardo sul nostro tempo!
Lotta alla povertà femminile, quando indagare è una sfida

Da Rassegna.it:"Le difficoltà non riguardano solo lo studio dei meccanismi di policy che si rivolgono alle donne in difficoltà, ma anche l’osservazione della complessità che le misure di welfare oppongono a chi intenda osservarne modalità di implementazione ed effetti". LEGGI ARTICOLO

 
L'Italia è ancora prima in Europa per evasione dell'Iva: sottratti all'Erario 36 miliardi di euro

Dall'Huffingtonpost:"Il gettito evaso è pari a una manovra economica". LEGGI ARTICOLO

 

 
2025, l’anno in cui le macchine lavoreranno per noi

Da Linkiesta:"Oggi il 71% delle mansioni è ancora svolto da esseri umani, ma in meno di un decennio gran parte dei lavori pesanti saranno svolti dalle macchine". LEGGI ARTICOLO

 

 
Il punto politico di Claudio Martelli.

Da Qn.Se i sondaggi trovassero conferma alle europee del 2019 l’egemonia di Lega e 5 Stelle diverrebbe totale, il PD resterebbe nel limbo dell’impotenza e Forza Italia vedrebbe la propria fine.
A quel punto nell’area moderata e in quella riformista nascerebbe qualcosa di radicalmente nuovo o la tentazione di salire sul carro dei vincitori contagerebbe i superstiti elettori e gli stessi eletti?
Prima di discutere di rimedi e di leader osserviamo i due diversi campi elettorali.
Salvo le variabili locali, sempre numerose in un paese come l’Italia, a sinistra i democratici o riformisti - o comunque si vogliano chiamare gli eredi delle storie di sinistra - sono accusati e persino irrisi perché otterrebbero consensi soltanto nelle aree e nei quartieri più benestanti.
Classi medie impoverite e impaurite, poveri e poverissimi, precari e disoccupati, soprattutto al sud, hanno disertato le vecchie trincee affidandosi in massa ai 5 Stelle.
Solo un fallimento della prova di governo o il tradimento delle promesse elettorali potrebbe far cambiare direzione a questa storica transumanza elettorale.
Sviluppo possibile ma non probabile, almeno a breve termine. Ma anche la possibilità sarebbe preclusa se il PD continuerà ad avvitarsi nelle divisioni personali.
Il vecchio gruppo dirigente – a cominciare da Renzi - deve fare un esame onesto dell’esperienza di governo, dei suoi non disprezzabili risultati e delle storiche sconfitte. Poi dovrà sostenere dalla panchina, dagli spalti e dai campetti una nuova leva di dirigenti e il nuovo leader eletto dal Congresso e dalle primarie perché accenda la speranza e ricominci la lotta.
A destra Berlusconi aveva appena dato un segnale di riscossa scegliendo come vice Antonio Tajani e gettandolo nella mischia. Poi è tornato a rassegnarsi all’avara tutela e ai due forni di Salvini. Berlusconi ha molto acuto il senso della realtà e cerca di salvare il salvabile ovvero la salute delle sue aziende e la continuità della sua politica.
Sa che il centro destra che ha creato non gli appartiene più, ma teme di non avere il tempo di un nuovo inizio.

 
Chi decide lo spread?

Da Il Post:"Lo decide chi compra il debito pubblico italiano: banche, assicurazioni e fondi di investimento che ora dovranno decidere se la manovra economica li rassicura o li preoccupa". LEGGI ARTICOLO
 

 

 
Pensioni, arriva il condono sui contributi

Dal quotidiano La Stampa:"Il governo boccia l’aumento parziale dell’Iva. A causa del Def Conte accorcia il viaggio a New York". LEGGI ARTICOLO
 

 
Pochi posti negli asili e alta disoccupazione femminile: ecco dove succede

Dal Sole24ore.com:"La prima regola per chi lavora con i dati è che una correlazione tra due fenomeni non implica un rapporto di causa effetto tra i suddetti fenomeni. Correlation is not causation, per riassumerlo all’inglese".LEGGI ARTICOLO
 

 
Ryanair nel mirino dell'Antitrust per le nuove tariffe dei bagagli

Da Repubblica:"Avviato un procedimento dopo le lamentele delle associazioni dei consumatori e i richiami dell'Enac". LEGGI ARTICOLO
 

 
Tanto lavoro, stipendi da fame: ecco perché gli stranieri in Italia sono sempre più poveri

Da Linkiesta:"Nonostante quel che si dice, sono i lavoratori extracomunitari, più che quelli italiani, che hanno visto contrarre il proprio stipendio negli ultimi anni. Colpa di una ripresa economica caratterizzata da scarsa produttività, che si riflette nel calo dei salari". LEGGI ARTICOLO

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 2 di 884